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Lo store La Tecnica a Curno. Da generazioni il top per l’ufficio

13 ottobre 2015

Quando Ettore Pontiggia, nel lontano 1933, inaugurò la sua bottega di reprografia in via Tasso, ancora non sapeva che quell’attività si sarebbe ingrandita nel tempo, passando di padre in figlio per ben tre generazioni e superando la soglia del millennio.

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Emanuele Pontiggia, amministratore delegato

Protagonista di questa storia è La Tecnica, un negozio trasformatosi negli anni in un’azienda vera e propria. Dal primo prototipo di fotocopia (realizzata con l’uso combinato di luce solare e ammoniaca) a oggi sono stati fatti passi da gigante. Negli anni Settanta, dopo il trasferimento del punto vendita in via Borfuro, in pieno centro a Bergamo, le redini imprenditoriali passano in mano al figlio Piero, il quale aggiunge all’attività la commercializzazione di materiale tecnico e della cancelleria. È lui che negli anni Ottanta porta la sede in un edificio di oltre 3mila metri quadri divisi tra spazio espositivo, uffici e magazzini: si tratta dell’attuale sede in via Bergamo 38, a Curno. Un luogo strategico, vicinissimo alla città e ben collegato con la provincia, facilmente raggiungibile dai circa 6mila clienti che conta oggi La Tecnica. Se i primi erano perlopiù architetti, tecnici e geometri che cercavano una soluzione per riprodurre fedelmente e velocemente i loro progetti, in questo momento storico la clientela si allarga, al punto che il suo successore, Emanuele Pontiggia, all’ora del suo arrivo, nel ’95, decide di informatizzare completamente l’azienda per migliorarne l’efficienza, inserendo da zero nuovi sistemi gestionali.

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«Le nostre principali attività sono la commercializzazione di cancelleria – spiega Claudia Cavazzutti, consigliere delegato della società – di carta e consumabili per stampante (come toner e affini), la vendita di mobili per l’ufficio (che può avvenire con consegna immediata degli articoli scelti o dietro progettualità del luogo deputato al lavoro), nonché del servizio di digital service, attualmente la nostra punta di diamante». È qui, nell’evoluzione della reprografia, che batte il cuore dell’azienda: «Fortunatamente non abbiamo sofferto della cosiddetta crisi e questo ci ha permesso di fare investimenti significativi per il nostro business – continua Cavazzutti – il più importante di tutti è stato l’acquisto di una macchina per la stampa digitale uv. Si tratta di una grande innovazione del settore, perché consente di stampare su qualsiasi superficie, qualsiasi materiale e sempre ad altissima risoluzione». Non solo quadri, tele, cover di plexiglas, ma anche sedie di legno, porte, mobili, scatole, pannelli in forex… E c’è chi addirittura ha chiesto la personalizzazione di palline da ping pong! «Questo tipo di stampa si caratterizza per la velocità con cui l’inchiostro si asciuga, grazie ai raggi ultravioletti – spiega Nicola, il responsabile del reparto di digital service – Arizona (questo il nome della macchina) riesce a stampare su superfici con spessore fino a 5 cm, superfici sagomate, retroilluminati e vetrofanie, tutti con un’area massima di 2,50 m per 1,25 m e con possibilità di pannellizzazione. Il rilascio del colore è a più livelli, bianco incluso: è un dettaglio tutt’altro che trascurabile visto che consente di azzerare qualsiasi colore di base e di stampare così senza alcuna alterazione di tonalità».

Accanto a questo gioiello della tecnologia moderna, ci sono anche due stampanti in bianco e nero, una a colori, un plotter cad per stampe di grande formato e un plotter uv, che garantisce una miglior resistenza all’esterno (è a prova di agenti atmosferici). «Ampliare la nostra offerta di servizi significa anche abbracciare un pubblico nuovo, non solo aziende, pubblica amministrazione e privati, ma anche mobilieri, gestori di locali e chiunque desideri una personalizzazione su misura di qualità. Il prezzo ovviamente varia a seconda di eventuali ritocchi grafici, della grandezza della supporto, del quantitativo di colore utilizzato e dall’eventuale ricerca del materiale per il cliente» precisa il consigliere delegato, in qualità di cicerone.

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C’è anche un altro campo in cui l’azienda ha intenzione di puntare molto: il personale. «Ci sono professionalità di lunga data all’interno dell’azienda, che conoscono a memoria i nostri 16mila codici prodotto. È giunta l’ora di accostare al sapere la gioventù – prosegue Claudia Cavazzutti, impegnata in prima linea nelle risorse umane – oggi siamo in 20, divisi tra vendita, ufficio commerciale, amministrazione, digital service e logistica». Da due anni esiste anche lo shop online, a cui si dedicano gli addetti alla vendita, assistendo il cliente all’acquisto, «la nostra forza sta nel servizio, nei tempi di consegna e nel prezzo». Ed è facilissimo crederci, visto che i fatti contano più delle parole: da oltre ottant’anni La Tecnica domina incontrastata il mercato grazie alla spiccata capacità del suo management di precorrere i tempi e di tutto il team di appassionarsi, conquistando i consensi di un pubblico in costante crescita.

Articolo di Bergamo Post del 07/10/15